STORIA DEL NOSTRO PELLEGRINAGGIO

 

Partimmo in treno ed era già una festa
Tutti felici, con due valigie a testa.
In notte fonda nello scompartimento
Perdemmo due tenori di talento.


Ma con l'altoparlante richiamati,
furono poi subito trovati.
Fu una notte in viaggio assai penosa:
chi russava in cuccetta senza posa


chi veniva e andava al gabinetto
sognando con invidia il proprio letto,
chi leggeva e parlava del destino
chi dormiva coi piedi sul cuscino.


Qualcuno non sapendo cosa fare
studiava qualche brano da cantare
ma dopo tante ore di sconquasso
eravamo tutti quanti ormai al collasso.


Appena giunti fuor dalla stazione
Ci sorprese un rapido acquazzone
E i riccioli che Mara si era fatta
Si disfarono tutti come pappa


Per i motivi che sappiamo poi
Il concerto non ci fu per noi,
ma poi ai vespri, alle messe e ai mattutini
cantavamo come tanti fringuellini


col cuore aperto alla dolce Mamma
abbiam cantato un quasi melodramma
e speriamo che se MAL abbiam cantato
la Madonnina ci abbia perdonato.


Si vedeva in città poi un caso strano,
Alice sempre con un cero in mano
E il famoso artista Valentino
Suonava le tastiere od il violino?


E la sera della grande festa
Il maestro si trovò nella tempesta
Colto di sorpresa (è assai evidente)
Salutò tutta quella brava gente.


Con la sua grande maestria
Declamando una bella poesia
Sfoderò un simpatico dialetto
Che fece a tutti un grande effetto.


Grazie Poldo per l'organizzazione
Sei veramente un bravo ragazzone,
Ma non è finita: escluso Bonea
Qualcuno tornò a casa con diarrea.

Mirella


26.8.02 - 01.09.02

Torna alla HOME PAGE

Torna a CHI SIAMO